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L’area verde della Cascina Spina sarà riempita di capannoni


     E’ stata presentata al Comune la richiesta per realizzare il POLO LOGISTICO “LOMBARDINI”, che prevede di riempire di capannoni e depositi la vasta area verde di circa 240.000 metri quadrati presso la Cascina Spina, posta a Nord del Quartiere Europa e vicina all’abitato di Urgnano.

 
     Si tratta di un nuovo insediamento  che occuperà una superficie enorme (pari a quella dell’intero Centro Storico del paese) per lo stoccaggio e la movimentazione delle merci della grande distribuzione per i vari punti vendita dell’Italia settentrionale.
 
     Saranno costruiti nuovi edifici per oltre un MILIONE di metri cubi, un volume impressionante, da diga del Vajont, paragonabile all’intero volume di tutte le abitazioni di Urgnano costruite nella storia fino ad oggi!
 
     Oltre alla distruzione dell’unico “polmone verde” di particolare pregio naturalistico rimasto vicino all’abitato, si stima un nuovo traffico indotto molto inquinante di almeno 600 mezzi pesanti al giorno che transiterebbero sulle nostre strade e che farebbero inoltre tutte le manovre connesse allo stoccaggio in carico e scarico.
 
     L’aumento dell’inquinamento locale sarebbe grande ed in ogni caso inaccettabile, considerata la grave situazione di Urgnano e l’elevata incidenza di malattie già presenti nel nostro paese e nelle nostre famiglie.
 
     Il “miraggio” occupazionale (80 nuovi posti di lavoro) è teorico,  irrisorio rispetto all’entità dell’intervento e, di fatto, INESISTENTE. Di certo c’e soltanto la chiusura degli attuali insediamenti “Lombardini” di Trezzo, Capriate e Vignate, con gli attuali dipendenti che sperano di riuscire a conservare il loro posto di lavoro nel nuovo polo di Urgnano.
 
Ci sono già vaste aree industriali che attendono da anni di essere edificate, moltissimi nuovi capannoni sono vuoti, mentre varie grandi aziende si stanno svuotando. Per mantenere e creare nuovi posti affidabili di lavoro non servono affatto i “miraggi” delle solite speculazioni immobiliari (l’esempio Zingonia insegna). Urgnano non ha bisogno di altri capannoni! In questo momento difficile ha bisogno di aziende serie con l’obiettivo del loro valido sviluppo produttivo e non dei “metri cubi”.
 
La realtà del polo “LOMBARDINI” è ben diversa da quella prospettata su alcuni giornali e decantata nelle belle presentazioni “patinate”. Gli interessi in gioco sono incalcolabili, mentre i vantaggi effettivi per la collettività sono minimi, molto inferiori a quelli sbandierati e nemmeno paragonabili alle reali gravi conseguenze dannose, attuali e future.
 
Questa importante e grave decisione non può restare all’interno dei “giochi di palazzo”!
 
 
Rivolgo quindi un appello ai cittadini di Urgnano e Basella, ai gruppi, alle associazioni e a quanti hanno a cuore la salute e il futuro del nostro paese per attivarsi e dare una mano ad evitare questo insediamento dannoso ed assurdo.
 
 
20 maggio 2010                           
                                       Olivo Campana
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